mercoledì 8 marzo 2017

New Review | POSTURES "Halucinda"


Voto 7
01. Halucinda
02. Myriad Man
03. Every Room
04. A Million Sequences
05. Wavemaker
06. Hexa Luna
07. In the Dark

World In Sound Records
2016
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POSTURES - "Halucinda"

Giunti al traguardo del secondo album, i Postures insistono in quel margine fluttuante che sta tra l'indie rock, il prog e il metal moderno. Con l'intenzione di piacere più che ad un genere unico di pubblico, "Halucinda" mette in fila sette pezzi complessi ed articolati, della lunghezza media di sette minuti. Di recente abbiamo assistito alla nascita di band con voci femminili molto interessanti: si va dal Seventies rock magistrale e bollente di Wild Eyes e Blues Pills, al doom contaminato e bucolico dei Blood Ceremony, fino all'art rock con influenze beatlesiane e dark dei Purson.

Con i Postures le coordinate sembrano svanire e si ha qualcosa di meno definito. Prendiamo "Every Room" e la successiva appendice di "A Million Sequences": canzoni diafane ed accorate, arrangiate ed eseguite come cinematic soundtracks con Paulina prossima alle dolcezze di una Goldfrapp di "Fell Mountain". Il fatto curioso è che lo stile dei vocalizzi risulta efficace anche quando i temi si fanno più metal ("Myriad Man"), specificamente post rock ("Wavemaker") o propriamente prog ("Hexa Luna"). Si evince che l'essenza della band è tutta qua: cercare di trovare un trait d'union tra gli ascolti che hanno formato tutti gli elementi della band svedese, appunto dal metal, al prog, al post rock, alle complicazioni dei Tool, alle dolcezze del pop, alle colonne sonore, alla passione di certa dark wave. Se vi piace trovare in bocca più di un sapore nella stessa portata, il piatto è servito.



Eugenio Di Giacomantonio

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